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Negli ultimi anni si è diffuso in maniera esponenziale l’ uso di delineatori come l’ eyelinear. Questa tendenza, coincide con un ritorno al gusto rétro secondo il quale le linee possono avere un tratto più deciso o più discreto se sfumato.

Per realizzare un sinuoso eyelinear, bisogna imparare a riconoscere e capire le giuste caratteristiche delle matite e delle mine.

Ecco un’ elenco di come possono essere le matite:

a mina dura: create appositamente per delineare l’ occhio o per dare un effetto riempitivo alle sopracciglia. Sono le più durevoli essendo composte da una pasta secca.

a mina morbida: sono cremose e facilmente sfumabili. Ottime per creare un’ effetto chiaroscuro sulla palpebra mobile.

waterproof: matite composte da una pasta cremosa e morbida. Dovrebbero resistere a fattori esterni come l’ acqua, il sole o l’ umidità. Non facili da sfumare e sono a lunga tenuta.

matitoni: prodotti dalla texture morbida e sfumabile. Creati con l’ intenzione di sostituire l’ uso degli ombretti. Vanno applicati su tutta la palpebra mobile.

Tra le matite abbiamo anche quelle classificate come neutre: bianca o nera, che possono correggere o ingrandire lo sguardo. Invece quelle colorate possono essere applicate su un’ ombretto di colore più chiaro per esaltare lo sguardo.

Poi abbiamo il kajal e il khol che sono dei prodotti dall’ uso particolare che saranno tra i temi che approfondiremo nel mio prossimo articolo.

Vi è stata utile questa guida? Se non sai che matita usare per il tuo tipo di sguardo, contattami e troveremo la soluzione giusta per te.

Buon make-up a tutti e al prossimo articolo.

Salvo Lopez

 

 

 

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